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Occupazione delle truppe napoleoniche
Testi a cura del prof. Achille Laurenti  maggiori info autore
Nel 1806, avvenuta la invasione da parte degli imperiali di Francia, Napoleone I, con decreto 30 marzo, dichiarava suo fratello Giuseppe re di Napoli.
Questi, nominato re di Spagna, dal 1808 al 1815, dopo la sconfitta di Waterloo si rifugiò negli Stati Uniti, e poscia in Firenze, ove mori nel 1844.
Detto Monarca, con decreto 2 agosto 1806, aboliva le feudalità, lasciando agli investiti la ereditarietà del soli titoli. In coseguenza di che, come si è detto, Filippo Colonna perdette tutti i feudi, compreso il ducato di Tagliacozzo.
 
A proposito del serto imperiale cinto sulla fronte di Napoleone I, della susseguita scomunica, lanciatagli dal pontefice Pio VII, che lo aveva incoronato, e delle postume persecuzioni di questi, contro i partigiani del grande Imperatore, trovò opportuno riportare i due sarcastici versi, rinvenuti appesi, in una mattina, come comento del giorno, nell'antica statua, situata in un angolo del palazzo Braschi in Roma, volgarmente conosciuta con il nome di Pasquino
 
Che male fatto abbiam, Padre beato?
Se tu l'hai unto e noi l'abbiam leccato!
 
Come pure degna di nota, è l'altra pasquinata, trovata sullo stesso torso di statua, siniboleggiante il malcontento dell'occupazione francese, e portante uno degli allegorici dialoghi tra Pasquino e l'altra statua Marforio, situatagli di rimpetto:
 
E' vero, Pasquino, che tutti i francesi sono ladri?
E Pasquino: "Tutti no, ma bona parte si".
 
Giovacchino Murat, cognato di Napoleone I,successe a Giuseppe Bonaparte, l'l agosto 1808, ma alla caduta del potente Imperatore del francesi, un esercito austriaco invase il regno di Napoli e ristabilì al trono il Borbone, nel giugno 1815. Murat, sconfitto a Tolentino il 2 maggio 1815, fuggì a Napoli, poi in Francia, ove tentò invano di riunirsi a Napoleone, che aveva abbandonato un anno prima. Poi dalla Corsica, con pochi soldati, sbarcò a Pizzo Calabria, ove fu arrestato e fucilato il 13 ottobre 1815.
 
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