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Dominazione aragonese
Testi a cura del prof. Achille Laurenti  maggiori info autore

Con Giovanna II, nel 1455, ebbe termine la dominazione angioina, alla quale fece seguito, con Alfonso I, quella aragonese, che cessò con Alfonso il Cattolico nel 1516. Nel 1441 Gio: Antonio Orsini, conte di Tagliacozzo, spogliò Antonio Paldora delle contee di Albe e di Mareri. Il re Alfonso I d'Aragona, vinta la guerra di possessione, che gli assicurava il regno, con diploma 1442 riconobbe la investitura del feudi a tutti i baroni, non esclusa quella di Gio: Antonio Orsini, che gli era stato contrario.
 
Nel 1456, alla morte di Gio: Antonio Orsini, che non lasciò eredi maschili, le due contee del Marsi passavano in dominio dello Stato, sino al 1461.
In detto anno Ferdinando I, che regnò dal 1458 al 1494, concesse a Roberto Orsini il feudo di Albe e a suo fratello Napoleone quello di Tagliacozzo e con diploma del 1464 confermava tali investiture. Deceduto nel 1470 Napoleone, gli successe Virgilio Orsini. Siccome il feudo di Albe, per la morte di Roberto Orsini, che non lasciò eredi, fu concesso a Prospero Colonna, con diploma 15 novembre 1480, mediante il compenso di ventimila ducati, il conte di Tagliacozzo ne rimase esasperato e tornò a riaccendersi l'odio e la cruenta lotta tra le due nobili famiglie.
 
Per un certo nesso con la nostra regione, io procurerò di enumerare i vari passaggi dell'eccellentissime due Case nel dominio della contea e poi ducato di Tagliacozzo, in correlazione con i diversi regnanti succedutisi in Napoli.
Nel 1484, per interposizione del re Ferdinando I e del pontefice Innocenzo VIII, la contea di Albe fu riconceduta agli Orsini. Sopravvenuta la guerra tra il re di Napoli e il Pontefice, che si contendevano l'Abruzzo, dietro sollevazione degli abitanti della contea di Albe, ai 5 gennaio 1486, Fabrizio Colonna ne riprese il possesso.
 
Virginio Orsini marciò contro i Colonna, ma avvenuta la pace tra la Chiesa e Napoli, per interposizione di Alfonso, duca di Calabria e figlio di re Ferdinando I, senza conflitti, detta contea venne restituita agli Orsini. Carlo VIII, re di Francia, nel 1494, istigato da Lodovico il Moro, duca di Milano, scese in Italia per la conquista del regno di Napoli. Virginio Orsini andò a dirigere, quale generale, l'esercito di Alfonso II di Aragona, che regnò dal 1494 al 1495, Fabrizio e Prospero Colonna militarono a favore del francesi. Occupato il regno di Napoli, Carlo VIII concesse a Fabrizio Colonna le due contee, che gli venivano confermate dal re aragonese, appena tornato al trono, previo atto di sottomissione del Colonnesi.
 
Ad Alfonso II, successe il re Ferdinando II, dal 1495 al 1496. Successivamente Federico III, che regnò dal 1496 al 1501, con due diplomi del 6 luglio 1497, confermò le investiture a Fabrizio Colonna, includendovi anche le baronie di Celle e Civitella Roveto e innalzando a ducato la contea di Tagliacozzo.
Virgilio, Gio: Giordano e Carlo Orsini rinnovarono le ostilitá contro i Colonna, ma nella battaglia di Montecelio, vi rimasero sconfitti e Carlo prigioniero.
In quella circostanza le due parti vennero in un amichevole parlamento a Tivoli, dopo di che fu posto in libertà il prigioniero e si stabili la restituzione del feudi e possedimenti, che reciprocamente si avevano tolto, ad eccezione delle due contec, per le quali si rimisero al giudizio del re di Napoli. Questi, con lodo 3 febbraio 1499, decise favorevolmente ai Colonna.
 
Intanto Lodovico XII, re di Francia e Ferdinando di Castiglia, unitamente concorrevano per la spogliazione di Federico III: gli Orsini seguirono questi e i Colonna gli avversari. Nel frattempo Gio: Giordano Orsini, occupate le contec del Marsi, fu nominato governatore dell'Abruzzo. Sorta poi la guerra tra i francesi e gli spagnoli, per la ripartizione del regno di Napoli, da loro tolto a Federico III, i Colonna e gli Orsini si ritrovarono in conflitto, poichè i primi seguirono gli spagnoli e i secondi i francesi. Specialmente per opera di Fabrizio Colonna, l'Abruzzo intero fu sottomesso alla dominazione spagnola.
Paolo Marzano, nobile romano da lui mandato, si recò alla Marsica per conquistare le due contee, che gli si diedero spontaneamente, ad eccezione di Tagliacozzo e di Scurcola: la prima poco dopo si arrese, ma la seconda, difesa da Fabio Orsini, oppose viva e valida resistenza. Giunto però, con le sue schiere, Fabrizio Colonna, lo stesso Orsini dovette fuggire alla rocca di Corvaro, se voleva salva la vita.
 
In seguito a ciò, Fabrizio, con diploma del re di Spagna 28 novembre 1504, ebbe la conferma nella investitura del ducato di Tagliacozzo, la concessione di altro feudo molto cospicuo in Terra di Lavoro, la direzione di tutto l'esercito spagnolo, la nomina di governatore dell'Abruzzo e successivamente quella di comnestabile. Il pontefice Giulio II, nell'occasione del matrimonio di una sua sorella con Gio: Giordano Orsini, contribui e volle solennizzare, il 5 aprile 1511 la pace tra le eccellentissime due famiglie e fece coniare una medaglia commemorativa, con la scritta: Pax romana. Con Ferdinando il Cattolico, assunto al trono nel 1503 cessò la dominazione aragonese nel 1516.
 
Oricolae contrada Carseolana nella storia di Nostra Gente
 

 
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